bonalumi
Galleria ARTE92
Galleria ARTE92

Agostino Bonalumi

orario: 10-13 / 16-19
chiuso: lunedì e festivi
inaugurazione: giovedì 4 febbraio, ore 18

Giovedi 4 febbraio 2010, alle ore 18.00, verrà inaugurata presso la Galleria Arte ’92 di Milano un’esposizione di opere di Agostino Bonalumi (Vimercate, Milano, 1935), uno degli esponenti (insieme a Piero Manzoni ed Enrico Castellani) del rinnovamento dell’arte italiana tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta.

Il lungo percorso creativo di Bonalumi è caratterizzato da diverse fasi di ricerca che si sviluppano con coerenza tra pittura e scultura sviluppando gli accenti plastici della geometria e una capacità di trasmettere attraverso l’estroflessione della superficie valori tattili e intuitivi che vanno oltre la dimenzione fisica dell’opera-oggetto. La tela viene modellata con supporti lignei che agiscono da dietro e permettono l’articolarsi di rilievi di segno astratto su campi monocromatici, si tratta di una tecnica costruttiva che permette molteplici variaizioni, angolazioni, mutazioni di ombra e di luce che determinano un complesso impattao percettivo.

L’arte di Bonalumi si afferma nel contesto delle nuove ricerche spaziali per il rigore della fantasia e per la continua tensione tra pensiero progettuale e realtà fisica dell’oggetto plastico, sia legato alla dimensione frontale della parete sia collocato nello spazio come una scultura che si dilata nel vuoto.

Le 30 opere di questa esposizione ( carte, tele, sculture-oggetto) appartengono ad una interessante svolta nel percorso di Bonalumi, tra anni Ottanta e anni Novanta, nel momento in cui le rigorose strutturazioni geometriche giocate su segmentazioni di line parallele ed oblique cedono il passo alle configurazioni curvilinee di tipo barocco con cui l’artista dà forma ad un nuovo slancio creativo, libero di muoversi tra passato e futuro.

Come scrive Claudio Cerritelli nell’introduzione al catalogo “la geometria è messa in dubbio e i suoi modelli sono contraddetti dal desiderio di seguire le torsioni sottocutanee i cui andamenti sono sottratti alle progettualità razionale e restituiti all’evento del loro sfuggente articolarsi. (…) La metrica adottata in passato subisce alterazioni, non è mai uniforme, oscilla dall’aspetto primordiale e informe a quello calibrato e fluente che evoca i ritmi curvilinei della scrittura spaziale”.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo per le Edizioni ARTE 92 con un saggio critico di Claudio Cerritelli.



Pagina seguente
Galleria ARTE92